slideshow 1 slideshow 2 slideshow 3 slideshow 4 slideshow 5 slideshow 6

IL MOVIMENTO IN GRAVIDANZA

La gravidanza è un momento di grande cambiamento, non solo fisico, ma anche emotivo e relazionale. È una trasformazione che coinvolge la donna interamente.

I cambiamenti sono moltissimi e alcuni di essi influenzano in maniera evidente lo stato fisico: la postura, il peso, il tono muscolare, l’equilibrio, …

Il movimento è uno dei modi che contribuisce a migliorare il benessere in gravidanza. È un modo piacevole di riscoprire il proprio corpo, percepirne i cambiamenti ed assecondarli.

I più recenti studi sostengono che iniziare o continuare un’attività fisica in gravidanza non è associato ad eventi avversi, anzi, in una gravidanza che non presenta problemi, il movimento è sicuro e assolutamente da incoraggiare. Questo perché i benefici rilevati in donne che eseguono un’attività moderata e frequente in gravidanza (2-3 volte a settimana) sono molteplici. Il movimento infatti:

  • incoraggia la consapevolezza;
  • migliora la respirazione e la circolazione;
  • aumenta la flessibilità e la tonicità;
  • aumenta il livello di energia;
  • previene i più comuni disturbi (mal di schiena, sciatalgia, …);
  • permette di raggiungere un buon rilassamento;
  • migliora il sonno;
  • offre radicamento fisico emotivo;
  • sviluppa risorse per gestire le sensazioni e il dolore in travaglio;
  • facilita le posizioni che si potrebbero adattare durante il travaglio e il parto;
  • abbrevia i tempi del travaglio favorendo la progressione;
  • favorisce e velocizza la ripresa del corpo dopo la nascita del bambino.

Spesso le donne evitano di fare movimento regolarmente in gravidanza poiché si sentono stanche, soffrono di mal di schiena, o temono che l’esercizio possa stimolare le contrazioni e attivare il travaglio precocemente. È stato invece dimostrato che il movimento:

  • riduce l’intensità del mal di schiena;
  • riduce il rischio di diabete gestazionale;
  • riduce lo stato d’ansia e l’alternanza di umori;
  • non induce ipertermia (aumento della temperatura) nella madre;
  • riduce il rischio di avere bambini con un peso sopra i 4 kg;
  • non riduce la crescita della placenta;
  • non induce il travaglio e non lo posticipa;
  • aumenta il tono e migliora le competenze di gestione per il travaglio;
  • riduce il tempo del travaglio che inizia spontaneamente  e riduce la percezione dolorosa.

Le zone su cui si va a lavorare maggiormente sono la colonna vertebrale e il bacino e, per ottenere i maggiori benefici è richiesta un’attività di un’ora o più una o due volte a settimana e circa 20 minuti durante il resto della settimana.

L’attività motoria si può effettuare anche in gruppo. Il gruppo permette alle mamme di incontrarsi e condividere l’esperienza della maternità, confrontandosi su diverse tematiche. Muoversi con gli altri inoltre è un’esperienza che arricchisce e facilita le relazioni.

Fondamentale è ricordare che l’importante non è l’esercizio in sé, ma come lo si svolge, in che modo e con quale attenzione, cercando di percepire cosa si prova, cosa succede e a quali cambiamenti il corpo va incontro.

 

Ost. Stefania Poggianella

 

BIBLIOGRAFIA

[1] Maghella P. –  “Movimento in gravidanza” (2011) – Numeri Primi Editore

[2] “Linee guida nazionali Gravidanza fisiologica” (Aggiornamento 2011) – Available On-line: [ www.snlg-iss.it/lgn_gravidanza_fisiologica_agg_2011 ]

[3] Maghella P. – “Organizzare e condurre un corso di preparazione al parto, manuale pratico per operatori” (2005)– Edizioni RED

All rights reserved. OSTETRICA CON TE - Stefania Poggianella - P.IVA: 02235790223
Tutti i contenuti del sito sono distribuiti secondo Licenza Creative Commons
Powered by drupal Tema ispirato a Danland
developed by mirko perillo