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ACQUATICITA’ IN GRAVIDANZA

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che iniziare o continuare un’attività fisica moderata in gravidanza non risulta essere associato ad alcun evento avverso, né per la madre, né per il feto. Al contrario, un po’ di movimento viene consigliato per mantenere uno stile di vita sano.

L’immersione in acqua è una delle attività che più spesso viene consigliata alle donne in gravidanza. I benefici dell’acqua sull’organismo sono infatti molteplici.

In primo luogo, la temperatura dell’acqua, intorno ai 27-32°C, causa un aumento della circolazione che rinforza e tonifica i vasi sanguigni, contribuendo ad eliminare il ristagno di sangue e a migliorare vene varicose ed edemi. Grazie alla resistenza che l’acqua oppone al movimento, lo sforzo richiesto è costante e prolungato e questo permette un’attivazione dell’apparato respiratorio e dell’apparato cardiovascolare. I maggiori benefici si hanno a livello del cuore che, pompando il sangue in maniera più efficace può diminuire la frequenza delle sue contrazioni e lavorare con un minore sforzo. Di conseguenza anche la pressione sanguigna tende a diminuire.

Questi cambiamenti portano anche ad un miglioramento della capacità respiratoria, che, dal secondo trimestre, può risultare un po’ più difficoltosa a causa delle fisiologiche modificazioni indotte dalla gravidanza.

L’acqua inoltre ha effetti benefici anche a livello dell’apparato muscolare e scheletrico. La pressione idrostatica e la diminuita forza di gravità permettono alla donna di percepire molto meno il peso del corpo, diminuendo il lavoro della colonna vertebrale e non sovraccaricando le articolazioni. In acqua inoltre è possibile svolgere movimenti che, fuori dall’acqua, non si potrebbero eseguire. Ciò permette di tonificare e rassodare i muscoli principali, ma anche di prendere più facilmente consapevolezza di zone del proprio corpo solitamente poco percepite, quali ad esempio il perineo.

Durante l’immersione è stata inoltre dimostrata una variazione a livello ormonale:

  • un aumento del livello di endorfine, collegate alla sensazione di benessere;
  • un incremento della dopamina e una diminuzione della prolattina con conseguente effetto tocolitico (cioè di riduzione delle contrazioni uterine).

L’acqua infine va a stimolare i recettori della pelle e ne migliora il tono e l’elasticità prevenendo la formazione di smagliature e effettuando un delicato ma continuo massaggio. Il massaggio e la sensazione di contenimento forniti dall’acqua provocano una sensazione di benessere non solo a livello fisico ma anche a livello psichico.

La fluidità dell’acqua permette alla donna di sentirsi più leggera, di percepire il suo corpo nella totalità. L’acqua può essere un mezzo per immedesimarsi nelle condizioni in cui vive il proprio bambino e entrare più facilmente in contatto con lui.

L’attività in piscina può quindi portare grandi benefici sia alla donna che al suo bambino.

Gli esercizi svolti mirano principalmente a:

  • migliorare la postura, andando a lavorare sulla colonna vertebrale e sul bacino;
  • tonificare braccia e gambe;
  • prendere consapevolezza del respiro (ritmo, profondità);
  • prendere consapevolezza del movimento e più in generale del proprio corpo.

Di fondamentale importanza è inoltre dedicare una parte al rilassamento. Il rilassamento in acqua permette di sperimentare quelle particolari sensazioni che vengono vissute anche durante il travaglio e il parto: la sensazione di abbandono, di lasciarsi andare, di fidarsi ed affidarsi. Un valido aiuto può essere offerto dal partner, che può aiutare la compagna nel raggiungimento di questo stato di distensione. Tutto il lavoro corporeo permette di prendere maggiore consapevolezza di sé e delle proprie forze, per arrivare ad affrontare il travaglio ed il parto con qualche strumento in più. Seguire un corso di acquaticità in gravidanza permette anche di incontrare altre donne che stanno vivendo la stessa esperienza. Il gruppo è un elemento fondamentale di sostegno, confronto e condivisione delle proprie esperienze e dei propri vissuti.

La preparazione fisica e il conforto del gruppo permettono alla donna di acquisire una maggiore fiducia in sé stessa e nelle sue capacità di dare alla luce il proprio bambino.

 

Ost. Stefania Poggianella

 

BIBLIOGRAFIA

[1] “Linee Guida Gravidanza fisiologica” (2011) - Available on-line: [http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_Gravidanza.pdf]

[2] Fraioli R, Thoeni A. – “L’acqua e la nascita” (2009) – Edizioni RED

[3] Balaskas J, Gordon Y. – “Manuale del parto in acqua” (1992) – Edizioni RED

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